OffLive non è solo esperienze smartphone-free ma anche uno stile di vita, un modo di vivere le relazioni.

Il primo passo è imparare a spegnere la rete dati del proprio smartphone: farlo sempre più spesso, per bonificare manciate di minuti, di ore e forse addirittura di giorni in cui essere assenti per il mondo per essere presenti a se stessi e a chi ci circonda.
In questa sezione troverai alcuni strumenti utili per imparare a fare tutto ciò: a stare nel momento, a vivere il qui-e-ora con la dedizione disinteressata dell’infanzia, e lasciare la mente libera di vagare senza meta. Un piacere frequente prima che Internet si infilasse nelle nostre tasche, ma che facciamo sempre più fatica a ricordare.

Manifesto OffLive

10 TESI SULLO STARE NEL MOMENTO

(QUASI UN MANIFESTO)

Il momento è il territorio nativo delle relazioni; anche della relazione con se stessi. Lo stato di connessione alle reti sfuma i confini del momento, indebolendolo. Stare nel momento significa stare qui, e starci adesso. Significa anche – e soprattutto – essere assenti. E riassaporare solitudine e silenzio, lussi che rischiamo di perdere per sempre.

UNO Pochi tra noi hanno il dono dell’ubiquità. Per i più necessario scegliere, per ciascun istante della propria vita, in quale luogo trovarsi, con chi e – possibilmente – perché. È quello che chiamiamo “stare nel momento”.

DUE Il momento esclude l’altrove: stare nel momento implica un grado di  assenza  fisica  che  tende  a  infinito.

TRE Il momento, connaturato com’è al luogo  fisico  che  ci  ospita,  consente  un numero limitato di interazioni e un numero ancor più ridotto di relazioni.

QUATTRO Relazioni che esso contribuisce a generare: il momento infatti è il territorio nativo delle relazioni; anche di una relazione autentica con se stessi.

CINQUE Lo stato di connessione con le reti è una presenza di tipo virtuale. Come tale aderisce in maniera incompleta al momento.

SEI Essere connessi  sfuma  i  confini  del  momento, declassandolo a una sequenza di istanti, che  ne  sono  lo  scheletro  fisico.

SETTE Essere connessi indebolisce anche le relazioni, declassandole a interazioni, che ne sono lo scheletro sociale.

OTTO Stare nel momento implica la più totale assenza virtuale. Oppure una presenza di  pura  segnaletica  emotiva, affidata per esempio ai brevi messaggi di status zeppi di emoticon.

NOVE Essere connessi e  stare nel momento sono quasi sempre condizioni incompatibili tra loro.

DIECI La disconnessione dalle reti è la forma di assenza per antonomasia del nostro tempo. La solitudine che propizia è un lusso che dovremmo concederci più spesso.

Benessere digitale

Libri

The Game, Alessandro Baricco, Einaudi, 2018

Iperconnessi, Jean M. Twenge, Einaudi, 2018

Dici ragioni per cancellare subito i tuoi account social, Jaron Lanier, Il Saggiatore, 2018

Connessi e isolati. Un’epidemia silenziosa, Manfred Spitzer, Corbaccio, 2018

Come disintossicarti dal tuo cellulare, Catherine Price, Mondadori, 2018

Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello. Vera Gheno, Bruno Matroianni, Longanesi, 2018

Il profumo del tempo. L’arte di indugiare sulle cose, Byung-Chul Han, Vita e Pensiero, 2017

Quando rallenti, vedi il mondo, Haemin Sunim, Mondadori, 2017

Ritrovare il tempo, incontrare se stessi, Luciano Manicardi, Edizioni Qiqajon, 2016

The distracted mind. Ancient brains in a high-tech world. Adam Gazzalely – Larry D. Rosen, MIT Press, 2016

Offline è bello. Il percorso di Digital Detox per migliorare relazioni, lavoro e benessere, Alessandro Prunesti, Massimo Perciavalle, Franco Angeli editore, 2016

iRules. Come educare figli iperconnessi, Burley Hofmann Janell, Giunti, 2015

The end of absence. Reclaiming what we’ve lost in a world of constant connection, Michael Harris, Harper Collins, 2014

Vertigine digitale. Fragilità e disorientamento da social network, Andrew Keen, Egea, 2013

Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello, Nicholas Carr, Raffaello Cortina, 2011

Umanità accresciuta. Come la tecnologia ci sta cambiando, Giuseppe Granieri, Laterza, 2009

Siti

Center for Humane Technology è stato fondato da Tristan Harris, “la cosa più vicina a una coscienza che la Silicon Valley abbia” (The Atlantic magazine). Raccoglie alcuni ex dipendenti e perfino amministratori di importanti società informatiche (Harris in primis) che conoscono molto bene la cultura, le spinte commerciali, le tecniche di design e le strutture organizzative che stanno orientando il modo in cui smartphone e computer stanno prendendo il controllo delle nostre menti. Dal 2013 puntano a suscitare consapevolezza dei problemi delle tecnologie digitali sensibilizzando i media, i leader politici e i vertici industriali, e avanzando soluzioni ponderate per cambiare il sistema. Come? Tornando a incentrare la tecnologia sui più alti interessi umani.

Common Sense è la più grande organizzazione noprofit degli Stati Uniti dedicata a migliorare la vita di bambini e famiglie fornendo loro informazioni attendibili, formazione e contenuti indipendenti sui quali contare per crescere bene nel 21° secolo. La sezione “education” è ricca di contenuti per utilizzare le tecnologie digitali con consapevolezza. Sito e materiali sono interamente in inglese.

Time to Log Off è stato fondato nel 2014 da Tanya Goodin, imprenditrice esperta di internet e di tecnologie digitali, con lo scopo di individuare un possibile utilizzo salutare di schermi e device. Dopo aver speso oltre 22 anni lavorando online, Tanya ha notato su se stessa l’impatto negativo che uno stile di vita fondato sugli schermi ha su concentrazione, produttività, creatività, stress e riposo. Il suo intento è di aiutare altri a scoprire, come lei, i benefici di periodiche disconnessioni dal mondo della tecnologia per riconnettersi col mondo reale. Anche in questo caso tutti i contenuti sono in inglese.

Il National Day of Unplugging 2019 si è festeggiato l’1 e 2 marzo. Si tratta di 24 ore di disconnessione globale dalla tecnologia. Promuove lo staccare la spina dai dispositivi digitali per dare a tutti la possibilità di riconnettersi con sé stessi, con le persone che amiamo e con le nostre comunità. Suona tutto molto OffLive, non è vero?

Materiali scaricabili

In italiano

Manifesto della comunicazione non ostile

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Fake News. 10 riflessioni per affrontare il problema

In inglese

Oversharing: Think Before You Post

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